La serata di ieri sembrava volgere al termine quando è arrivato il servizio in Alfa; presa la paziente in roulotte portata in PMA e poi trasferita al Pronto Soccorso dell’Aquila per concludere la diagnostica.
Ho avuto quindi l’opportunità di vedere un’altra realtà: l’ospedale da campo dell’Aquila grazie alla gentilezza della collega in servizio che mi ha fatto da cicerone.
La struttura è gestita dai volontari dell’Ares (Associazione Regionale Emergeza Sanitaria, le coincidenze…) e da alcuni dipendenti del vecchio ospedale.
La situazione è ancora complicata, soprattutto durante le ore diurne, l’ospedale è piuttosto ben organizzato ed in continuo upgrade, ovviamente gli ambienti sono piuttosto saturi di apparecchi, materiali e affini ma la buona volontà compensa le mancanze.
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